Vino: quello naturale è senza additivi, ma bisogna abituare il palato

Di recente ho finalmente avuto il piacere di fare una chiacchierata con Lorenzo de Grassi, organizzatore della seconda edizione di Live Wine, un evento sui vini naturali che si terrà dal 5 al 7 marzo al Palazzo del Ghiaccio di Milano. Ci siamo trovati a parlare di un altro vino, quello naturale, che non consente prodotti di sintesi durante la produzione in campo e che non prevede nessuna aggiunta di additivi durante la produzione. L’unico additivo accettato è l’anidride solforosa, di cui viene richiesta la quantità in etichetta.

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Questi viticoltori hanno quindi deciso di allontanarsi da una logica produttiva che tende a standardizzare e omologare. Hanno abbracciato un’idea libera, contrapposta al mondo del consumo da scaffale, per abbracciare un’idea di vino e un modo di coltivare la terra che diventa olistico, etico e che richiede un rischio maggiore anche sulla scommessa del gusto del prodotto finale. Una produzione viticola dove si lascia realizzare una fermentazione spontanea, senza aggiunta di lieviti selezionati, infatti può portare delle sorprese donando un gusto imprevisto al vino. Un rischio che però i viticoltori naturali sono disposti a correre.

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NUOVO ARTICOLO SU VIAGGI DI GUSTO: VERSO UN FUTURO SMART

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La fao ha dichiarato che il 60% della nostra alimentazione nel mondo, secondo la FAO è basata esclusivamente su 5 coltivazioni: riso, mais, frumento, sorgo, miglio.
Il modo in cui ci siamo alimentati ha portato a diversi risultati. Il 70% dei paesi sviluppati importano cibo. In 50 anni si è passati da 6000 coltivazioni alle attuali 200. Il 70% delle terre agricole sono utilizzate solo per la carne. Il 25% del pesce pescato ovvero 140.5 milioni di tonnellate, viene utilizzato per alimentare gli stock ittici di pesce in alevamento secondo i dati FAO. Il 50% del pesce di cui ci alimentiamo è allevto e non più pescato. In qualche modo un sistema di questo tipo che ha semplificato e concentrato le risorse ha esposto le aziende agricole ad una forte pressione mettendole sempre di più a rischio di un mercato poco

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http://issuu.com/vdgmagazine/docs/vdg_dicembre_2013/24

CASCINE APERTE: SU ZERO

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Milano Luoghi Vari

Milano | mappa

 

http://www.associazionecascinemilano.org

GRATIS

Per nutrire il pianeta serve la terra, quella buona: terra agricola. Ma chi la coltiva più? Noi cittadini, no. Gli agricoltori? Vivono in campagna e hanno un problema. Avete presente “La storia infinita”, in cui tutto inizia a svanire? Ecco, la campagna sta scomparendo. Comincia a mancarle proprio la terra. Eppure a Milano si possono vedere tanti ruderi agricoli abbandonati. Sono 58, di proprietà comunale e quindi anche tua. E allora si potrebbe iniziare a nutrire il pianeta dalla città. Approfittiamo di questa giornata di aperture straordinarie per cercare esempi da seguire.

Davide Ciccarese

http://milano.zero.eu/2013/09/21/cascine-aperte-4/

INAUGURAZIONE DELLA SERRA COMUNITARIA

EFFETTO SERRA – una serra aperta alla città nel quartiere Barona

Effetto Serra è un progetto di serra comunitaria a Milano. Un progetto nato per favorire il re-inserimento al lavoro e sperimentare una nuova socialità urbana.

“Fuori Orticola” evento di inaugurazione della serra progetto “Effetto Serra”, sostenuto da Punto e Linea, con la partecipazione di:

Opera in fiore
La cordata – http://www.lacordata.it/cms/
Lunedì sostenibili – http://www.lunedisostenibili.org/
Effetto farfalla – http://www.effettofarfalla.net/
Legambiente Lombardia
Art Kitchen – http://artkitchen.org/
De.de.p – http://www.dedep.org/
Trio Bolla – https://www.facebook.com/BollaTrio