OGM: 7 febbraio, Bordighera, parleremo di OGM e biodiversità.

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Il 7 Febbraio a Bordighera, si terrà un incontro importante per parlare di OGM e di biodiversità che passa anche attraverso la cura e il monitoraggio di insetti come le Api, strategici nella comprensione delle dinamiche ambientali e dell’impatto che l’uomo può avere sull’ambiente. 

Una giornata organizzata da R&B Agricoltura per cercare di affrontare tutti gli aspetti scientifici, tecnici, ambientali, economici, regolamentari, politici ed etici degli OGM. Non una discussione sterile, ma una presa di conoscenza dalla quale possano essere espresse sia le buone potenzialità, quanto il sistema che le accoglie e le ripercussioni immediate e future sulla nostra agricoltura e sull’ambiente che ci circonda…
Sabato 7 febbraio alle ore 18.00 – Libreria Mondadori Bordighera

https://www.facebook.com/events/792068484197960/?fref=ts
Con Fiorenzo Gimelli , Davide CiccareseAntonio Barletta e Marco Damele

‪#‎ReBAgricoltura‬

Un anno a filiera corta. Articolo sul fatto quotidiano.

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Il 2014 è stato per la Fao l’anno dell’agricoltura famigliare, mentre il 2015 sarà dedicata ad una delle risorse più importante che abbiamo sul pianeta terra: il suolo.

Sempre secondo la Fao sono le piccole aziende famigliari a produrre il cibo che nutre gran parte del pianeta. Le stime arrivano a contare 500 milioni di aziende agricole, che producono il 56% della produzione totale coprendo l’80% delle terre agricole. Nel mondo il 72% di aziende ha meno di un ettaro di terra, quindi si tratta di piccolissimi fazzoletti di terra. Sempre uno studio della FAO, le aziende a conduzione famigliare contribuiscono a preservare il cibo tradizionale, a dare una dieta bilanciata e a salvaguardare la biodiversità e l’uso sostenibile delle risorse naturali.

L’agricoltura italiana è costituita da aziende agricole che hanno una superficie media di 7 ettari e un età media di 60 anni, e produciamo 246 prodotti a marchio di qualità. Sono in sintesi aziende piccole, che producono moli prodotti di eccellenza. Senza contare la biodiversità di prodotto che rappresenta la nostra tradizione agroalimentare.

Link: http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/12/26/agricoltura-locale-natale-filiera-corta/1294404/

17 dicembre a Firenze h18: Incontro con l’Associazione Regionale Produttori Apistici Toscani (ARPAT)

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h 18:00  –  Controradio Talkshow
L’Associazione Regionale Produttori Apistici Toscani (ARPAT) in collaborazione con l’Associazione culturale La Nottola di Minerva presenta:

SE LE API SCOMPARISSERO? IL MIELE FRA AMBIENTE, ARTE E SALUTE

Intervengono: Duccio Pradella, Apicoltore e Presidente di ARPAT – Associazione Regionale Produttori Apistici Toscani; Davide Ciccarese, Agronomo, autore di “Il libro nero dell’agricoltura” – Ponte alle Grazie; Paolo Paoli, Ricercatore in Biochimica – Miele e Salute – Università degli Studi di Firenze; Nicola Perullo, Professore di Estetica all’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, autore di “La cucina è arte? Filosofia della passione culinaria” – Carrocci Editore; Alberto Fatticcioni, Agricoltore, Apicoltore e Vicepresidente di ARPAT
Una serata dedicata alle api, agli apicoltori ed al miele con talk radiofonico, la proiezione in anteprima al pubblico del documentario “Il miele di Firenze”. Assaggi di miele offerti dagli apicoltori per tutti i presenti.

Coordina: Raffaele Palumbo, in diretta su Controradio FM 93.6 – 98.9

h 19:00  –  Proiezione documentario

Accelerare la transizione! community garden e local food district

Transition talk. Terza fase! parliamo di come i community garden hanno cambiato la città, anche i gas e i distretti di economia rurale. La cittadinanza attiva e la società civile crea innovazione concreta e soluzioni reali immediate. www.acceleretingtransition.eu ne stiamo parlando al wwf con http://www.lunedìsostenibili.it , http://www.nostrale.it e l università olandese Drift
Stiamo parlando di come gli orti comunitari hanno cambiato la citta con l’universita olandese Drift. www.acceleratingtransition.eu

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TRANSITION TALK

Immagine 4 Domani dalle ore 15:45 alle ore 17:00 presso il politecnico di Milano, Aula Magna, si terrà una conferenza sulla transizione. per parlare delle buone pratiche che a Milano stanno cambiando letteralmente il volto della città. Nell’ampio panorama della transizione verso una città più #sostenibile e #resiliente, i community garden e i local food district come modelli di buona pratica verso l’impatto zero e una migliore qualità della vità.

How much information is enough? Mapping sustainability transition initiatives 2 December 2014, 15.30 – 17.30, Milan (Italy) Aula Magna, Politecnico di Milano, Piazza Leonardo da Vinci 32

Sustainable alternatives are out there, from community gardens through energy cooperatives to local currencies. The question is how do we find them and how can we use this knowledge to accelerate urban sustainability transitions. Come and share your experience with us!

15.45 – 16.45 Panel debate: Why map initiatives? Lessons from practice

Adrien Labaeye, TransforMap.co, Berlin, Germany

Davide Ciccarese, Nostrale, Milan, Italy

Marta Corumbolo, DESIS, Milan, Italy

http://acceleratingtransitions.eu/ Ecco la locandina Immagine 2

Un nuovo orto con il wwf

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Il 29 novembre, con il WWF abbiamo realizzato:
un Orto didattico in cassoni.

Sarà un nuovo orto dedicato alla didattica, per imparare a coltivare un futuro di #biodiversità e nuove esperienze #agricole #sostenibili. Grazie a ComboCut Film per le piante donate! bellissima Giornata!

I cassoni sono stati realizzati con materiali di riciclo dei pannelli così detti “cassaforma” utilizzati normalmente nell’edilizia.

Anche questo orto sarà aperto ai cittadini e ai bambini della città che vorranno trovare uno spazio in un luogo pubblico dove poter cimentarsi nella coltivazione urbana ed imparare le buone pratiche agricole a Milano, in pieno centro urbano.

link: nostrale

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SAFE GARDEN: un progetto per coltivare la sicurezza alimentare in città.

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Con Istituto Oikos Onlus e Associazione e Parco Segantini Stiamo costruendo un progetto importante per coltivare la Sicurezza alimentare in città #SAFEGARDEN.

Progetto in collaborazione con Istituto Oikos

Un orto-giardino multifunzionale nel cuore di Arusha per dare vita a un’esperienza integrata e comunitaria, fondata sul protagonismo delle donne, che coniughi sicurezza alimentare e tutela della agro-bio-diversità

Progetto S.A.F.E. Gardens – Sustainable Actions For Edible Gardens (Tanzania)
Periodo 2014-2016
Settore Sicurezza alimentare
Area Africa ed Europa
Paese Tanzania e Italia
Stato In corso
Partner Municipalità di Arusha | Università Nelson Mandela per la Scienza e Tecnologia (NM-AIST) | AVRDC (The World Vegetable Centre) | Tanzania Food and Nutrition Centre (TFNC) | Università di Milano-Bicocca – ZooPlant Lab | Università dell’Insubria – Unità di Analisi e Gestione delle Risorse Ambientali | Nostrale | Fratelli Ingegnoli Spa
Enti finanziatori Comune di Milano | Unione Europea

Il progetto S.A.F.E. Gardens vuole diffondere pratiche di orticultura urbana capaci di ridurre la malnutrizione e l’insicurezza alimentare della popolazione della città di Arusha e dare vita a un’esperienza integrata e comunitaria, fondata sul protagonismo delle donne, che coniughi sicurezza alimentare e tutela della agro-bio-diversità.

Il progetto S.A.F.E. Gardens verrà realizzato in un’ottica di reciprocità Tanzania – Italia sia attraverso un partenariato scientifico tra università italiane e tanzaniane, sia attraverso attività di educazione e sensibilizzazione rivolte agli abitanti di Milano, avviando così un percorso concreto di avvicinamento al tema chiave di Expo 2015, “Nutrire il pianeta”.

Il Milano Edible Garden

Nella città di Milano, gemellato con il Themi Living Garden di Arusha, verrà realizzato il Milano Edible Garden (MEG) che costituirà un luogo sia fisico che simbolico volto a proporre e mettere in atto un nuovo paradigma di città, più verde, più sostenibile e innovativo. Il MEG sarà realizzato da Istituto Oikos in collaborazione con i suoi partner (Nostrale, Ingegnoli Spa, Comune di Milano) e con i cittadini e gli studenti di Milano e rappresenterà un’esperienza pilota di “giardino alimentare”. Arricchirà la città di Milano da molti punti di vista: avrà un valore estetico e di arredo della città; sarà un piccolo museo botanico dove scoprire piante locali poco conosciute e sarà un laboratorio e centro educativo a cielo aperto per riflettere sul tema della sicurezza alimentare e dell’agricoltura realizzata in armonia con l’ambiente e l’uomo come soluzione chiave per rispondere alle sfide poste dai cambiamenti climatici, dalla povertà e dalla pressione demografica.

Il Themi Living Garden ad Arusha

In Tanzania, l’elemento centrale del progetto è rappresentato dalla realizzazione del Themi Living Garden (TLG), un orto-giardino multifunzionale, nel cuore di Arusha. L’agricoltura urbana, oltre ad essere tra le strategie riconosciute di lotta alla malnutrizione (in quanto favorisce l’aumento di consumo di prodotti ad alto valore nutrizionale, come frutta e verdure, ricchi di micro-nutrienti), contribuisce anche alla riduzione della povertà: la produzione di cibo in città permette di ridurre i costi domestici per l’acquisto di alimenti e aumenta le entrate delle famiglie fornendo una fonte di guadagno extra derivante dalla vendita di quanto prodotto in eccesso. Inoltre, il progetto permetterà l’inclusione sociale in particolare delle donne che saranno i soggetti propulsori di questa iniziativa, nonché una maggiore cura del territorio dal punto di vista ambientale.

MAGGIORI INFORMAZIONI: ISTITUTO OIKOS