“I semi e la terra” Manifesto per l’agricoltura contadina

“I semi e la terra” Manifesto per l’agricoltura contadina. Un contadino ci salverà. La piccola agricoltura è l’unica garanzia di cibo per tutti. Questo libro spiega perché

Scarica qui l’indice, l’introduzione e la copertina in alta risoluzione

Milano, gennaio 2013“I semi e la terra” è un libro che nasce da una semente fertile, quella del “movimento contadino”. In Italia e nel mondo, un numero sempre maggiore di contadini e piccoli agricoltori si organizzano in reti per difendere l’agricoltura contadina e i suoi attori, uomini e donne che in tutto il mondo – da sempre – coltivano la terra prima di tutto per vivere dei suoi frutti e solo poi per farne commercio. Sono loro che possono davvero garantire la sicurezza alimentare nel mondo, al contrario delle monocolture dell’industria agro-alimentare

Questo libro – scritto in collaborazione con Rete Semi Rurali – si schiera, raccogliendo le loro ragioni e “dissodando” molti luoghi comuni sull’agricoltura: ci ricorda in primis quanti equali danni abbia prodotto l’agricoltura cosiddetta “moderna”, dalla Rivoluzione Verde ai semi ibridi, dai brevetti sulle sementi al consumo di territorio. E racconta i valori di cui sono custodi i contadini: la terra fertile, la diversità agricola, il rispetto dell’ambiente e le nuove relazioni solidali con i consumatori attraverso, ad esempio, la vendita diretta e i gruppi d’acquisto solidali.

L’autore, Davide Ciccarese, affronta, numeri e normative alla mano, le tematiche chiave dell’agricoltura. Le distorsioni del sistema agricolo mondiale, dal furto di terre allo sfruttamento dei lavoratori. Le leggi e la burocrazia “infestanti” che mettono sullo stesso piano l’industria agricola e il minuscolo produttore.  I brevetti sulle sementi che espropriano i contadini di saperi millenari. Le iniquità della Pac, Politica agricola comune, e l’esigenza di riformarla. Le possibilità di accesso alla terra per i giovani che vorrebbero tornare a coltivarla o riprendere il podere familiare. Le agricolture “altre”, dal biologico al sinergico, dalla community supported agricolture alle fattorie sociali.

Spiega l’autore: “Nel corso del Forum Europeo per la Sovranità alimentare del 2011 è stato affermato che cambiare il nostro sistema alimentare è il primo passo verso un cambiamento dell’intera società. L’agricoltura di piccola scala è necessaria perché rende possibile il percorso verso uno sviluppo sostenibile e permette di custodire le risorse naturali e il futuro delle prossime generazioni”. Un libro che va in profondità, senza mai perdere di vista la poesia della terra e la capacità dei contadini di raccontarla a chi mangerà i loro prodotti, attraverso nuove forme di alleanza tra produttori e consumatori.

“I semi e la terra” spiega – infine – le ragioni profonde dell’agricoltura contadina, l’unica davvero innovativa, che non distrugge la vita nella terra ed è in grado, se supportata, di garantire il cibo per tutti.

Lo sintetizza con grande chiarezza nell’introduzione Massimo Angelini, esperto di cultura rurale e fondatore del Consorzio della patata Quarantina: “L’agricoltura contadina, ancora straordinariamente diffusa in Italia, è ancora quella più vicina al lavoro delle persone e alla cultura delle comunità, ai bisogni più elementari e a un’economia ciclica, praticata per professione o passione o necessità da chi mangia i propri prodotti perché produce prima di tutto per sé e la propria famiglia e poi anche per vendere; quella che coltiva prodotti, non contributi; quella che mantiene in vita sementi, esperienze, varietà, popolazioni. Un’agricoltura di basso o nessun impatto ambientale, fondata sulla tradizione familiare o su una scelta di vita legata a valori di benessere o ecologia o giustizia o soli darietà più che a fini di arricchimento e profitto. Un’agricoltura irrinunciabile per mantenere fertile e curata la terra (…), per mantenere ricca la diversità di paesaggi, piante e animali, per mantenere vivi i saperi, le tecniche e i prodotti locali, per mantenere popolate le campagne e la montagna. Tutto questo – l’agricoltura contadina, le sue sementi, la diversità di varietà e popolazioni, i saperi condivisi che ne hanno fatto un patrimonio, le comunità locali che di questo patrimonio sono artefici, testimoni e titolari – forma il tema di questo libro e, con prospettive talvolta differenti ma mai divergenti, orienta i contributi che lo animano”. 

In appendice un fermo immagine del “movimento contadino” in Italia: un grande rastrello che va da Rete Semi Rurali, che ha collaborato attivamente alla stesura del libro, a Civiltà Contadina, da Genuino Clandestino a Via Campesina.

“I semi e la terra” di Davide Ciccarese. 160 pagine, 10 euro  In libreria, nelle botteghe del commercio equo e solidale e sul sito www.altreconomia.it

Scarica a questo link:

• l’indice del libro

• l’introduzione, di Massimo Angelini

• la copertina in alta risoluzione

Il libro è disponibile per recensioni.

Per maggiori informazioni e per interviste:

Laura Anicio – Ufficio stampa Altreconomia

tel. 02.89.91.98.90 – cell.: 340 8431832

ufficiostampa@altreconomia.it

Altreconomia – www.altreconomia.it  – Corso Lodi 47 – 20139 Milano

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